Camera 431 con vista, verso sud.

Una grande valigia arancione era occupata da vestiti e altra roba pubblicamente riconosciuta come necessaria: dalle pantofole alle spazzole, dagli stivali imbottiti alle sciarpe interminabili. Un’altra invece, blu, era il mio bagaglio a mano: quello che consideravo davvero indispensabile. Dentro c’erano i libri che amavo di più, alcuni manga che non avevo ancora letto e gli appunti per il romanzo che dovevo tradurre. E ancora: il notebook, l’hard disk, il mio mp3 tutto rock e Masayoshi Yamazaki e la mia PSP. La mia consunta Play Station 3 sarebbe rimasta a mio padre, che non aspettava altro.
                                                        Tratto dal romanzo “Colazione Internazionale”

Vi scrivo da uno delle migliaia di hotel che Roma, la nostra Capitale, offre ai viaggiatori come me, col suo panorama costellato di tetti in mattoncini rossi e qualche cupola a comparsa. Sono nella città in cui il mio autore preferito, Haruki Murakami, ha scritto il romanzo “Dance Dance Dance” interamente tra il 1987 e il 1988.
Eh sì, sono in viaggio. Per lavoro, per crescere, e per il futuro che vorrei.

Martedì 3 gennaio 2017 ha avuto inizio il mio nuovo percorso professionale. Sono stata fortunata o – più semplicemente – determinata a intraprendere una carriera che rispecchiasse i miei studi, cosa rara nell’Italia di oggi. L’azienda che mi ha “adottata” è tra le più note, una grande realtà e una grande opportunità. Quando sono stata contattata per la firma, quasi non ci credevo. I prossimi tre mesi saranno di formazione. Formazione che vuol dire crescita, crescita che fa rima con viaggio. Viaggio, che implica il far amicizia con sé stessi.
Sono sempre stata un’ottima amica di me stessa, e non ho problemi a stare da sola. Tuttavia, non posso fare a meno di pensare al romanzo che ho pubblicato nel 2014, “Colazione Internazionale”, in cui lanciavo una ragazza simile a me in giro per il mondo: la sua valigia, come avrete letto nella citazione, era piena di cose. Di tutto, fuorché un motivo per restare.
Per me, partire non è stato semplice come avrei potuto pensare qualche anno fa. Nel tempo, da Gloria mi sono forse avvicinata un po’ di più ai personaggi del romanzo che nei prossimi mesi pubblicherò con la casa editrice Lettere Animate, “Il Cuore di Novarkandya”. Ero finalmente pronta a restare. Durante l’ultimo anno sono cambiata molto, e solo chi mi conosce davvero bene sa notare la differenza.

Purtroppo non si campa di ideali, a cena non riempiono lo stomaco e non consentono di mettere su famiglia, né avere una casa, o realizzare un’impresa che contribuirà a rendere il mondo un posto migliore, anche se di poco. Per questo sono qui, a scrivervi dalla camera 431 di un hotel romano che guarda a sud, dove è rimasto il mio cuore. In un certo senso, il mio lavoro è fatto di persone e per le persone, e dietro tutte quelle storie appena accennate io rivedo quelle che vorrei stringere forte, proprio in questo momento, le stesse per cui sto cercando di dare il massimo.
Mi manca il mio ragazzo, lo riascolto in ogni canzone che mi tiene compagnia quando sono sola e lo rivedo e lo rileggo in tutti i film e in tutti i romanzi in cui il protagonista è un eroe.
Mi mancano i miei genitori e i miei nonni, che hanno fatto un ottimo lavoro con me, mi hanno cresciuta libera. Mi mancano i miei zii. Mi mancano le risate con i miei cugini, le parodie improvvisate con la mia miglior amica e le birre con il mio miglior amico. Mi mancano le chiacchierate con le splendide amiche che il liceo mi ha regalato, e le quantità esorbitanti di cibo condivise in sere d’estate e sere d’inverno, mentre ci guardavamo diventare adulte.

Mi manca, e temo continuerà a mancarmi, più tempo per scrivere. Approfitterò però della sera per continuare a scrivere il mio terzo romanzo, il mio secondo fantasy, quando non sarò così stanca da squagliarmi sul cuscino. Conto di terminare la stesura entro quest’anno, e ottimisticamente vorrei concludere anche la fase di revisione entro dicembre.
Magari ascolterò più musica, scoprirò il jazz – una delle note tra i buoni propositi del 2017 – e aspetterò con ansia di fare qualche partita ai videogames. Scoprirò nuove librerie, comprerò nuovi libri. Il tutto senza smettere mai di pensare alla meta, e alle persone che ne fanno parte.

Grazie a tutti, vi terrò aggiornati sui prossimi eventi. Seguendo la mia pagina ufficiale su Facebook potrete leggere diverse note di valigie rotte e corse rocambolesche di aeroporto in aeroporto, aneddoti piuttosto simpatici. In modo da viaggiare insieme.
Inoltre, nei prossimi giorni, dovrei avere qualche notizia dalla casa editrice circa il periodo di pubblicazione de “Il Cuore di Novarkandya”. Spero quindi di tornare a scrivervi presto.

Non mi resta che augurarvi buona serata, e alla prossima!

roma

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Diario di bordo, ultime novità: una casa editrice!

Buongiorno a tutti!

Come promesso, sono tornata (puntuale!) a scrivere sul blog per aggiornarvi riguardo le ultime novità che questo autunno sta portando con sé. Anche se, a giudicare dal titolo, non ho saputo proprio trattenermi dal rivelare in sole tre parole la novità più grande: una casa editrice.

Se la vostra reazione è “Chi? Cosa? Dove, come?” be’, sappiate che è la stessa che ho avuto io qualche domenica fa.
Procediamo con ordine, facendo qualche passo indietro nel tempo.

La scorsa primavera, dopo aver coronato tre anni di laurea specialistica indossando i guantoni di Hulk, termino l’ennesima revisione del romanzo di cui vi ho parlato spesso, ma in maniera piuttosto “criptica”: quello che in un post del 12 aprile 2016 ho scherzosamente chiamato “MayNaGioia”, e che ora invece mi ha finalmente regalato una piccola, grande emozione.
Dopo mesi trascorsi in valutazione presso poche tra le case editrici che ritengo valide, ricevo una mail. E’ il 9 ottobre, quasi mezzogiorno. Io e il mio ragazzo andiamo a prendere un cappuccino – perché, diciamocelo, è sempre l’ora del cappuccino – e mentre passeggiamo, il mio cellulare vibra. Clicco sulla notifica e, anche se meno spixellata e con una vista più ampia, vedo pressapoco quest’immagine:

propostapubblicazione

La casa editrice LETTERE ANIMATE mi presenta una proposta di pubblicazione per questo romanzo che avrebbe bisogno di un libro a supporto che racconti di come è nato, cresciuto, cambiato e, infine, concluso. Si tratta di uno dei lavori che mi ha coinvolta maggiormente, sia dal punto di vista tecnico che emotivo. Potrei raccontarvi decine di aneddoti. A dirla tutta, spero di poterlo fare al più presto e di persona. Intanto vi terrò aggiornati sui passi di un progetto che diverrà pubblicazione – cartacea e digitale – entro il primo semestre del 2017.
E’ una bella sensazione pensare che qualcuno abbia scelto liberamente di investire su di me, di credere in me.

Nel frattempo, continuo a scrivere il mio terzo romanzo. Nome in codice: NSS. A partire da questo giovedì 20 ottobre, tornano le parole chiave con cui amo stuzzicare la vostra curiosità e, al contempo, lasciare indizi di una storia che mi sta coinvolgendo sempre più: #passato, #veleno, #risveglio sono solo alcune delle 13 parole svelate fin’ora, visceralmente intessute alla trama. Siete ansiosi di scoprire la prossima? Allora non perdete d’occhio la pagina Facebook e gli altri canali social.

Le novità continuano, proseguendo fino a venerdì 21 ottobre: ha inizio la mia collaborazione con The Italian Eye Magazine, una rivista online che si interessa principalmente di viaggi, lifestyle ed eventi ma anche di musica, letteratura e cultura in senso più ampio. Il mio primo articolo verrà pubblicato in questa data. Se vorrete, potrete leggermi ogni settimana sul sito ufficiale! Ho tante cose di cui chiacchierare e, soprattutto, da approfondire.

Last but not least, desidero condividere con voi un pensiero che mi gira per la testa già da un po’. Mi riferisco alla possibilità di regalare una nuova copertina al mio primo romanzo edito, “Colazione Internazionale”. Eventualmente, vorrei mantenere il concept da me realizzato, con lo skyline di Londra a fare da padrone, ma vorrei aggiungere qualche dettaglio “alimentare” e fare appello ai momenti di condivisione presenti nel libro. Nello stesso tempo, l’idea di separarmi da una copertina tanto semplice quanto carica di ricordi (e imprecazioni dirette a GIMP2) mi trattiene dall’agire.
E pondero, pondero.
E voi, cosa ne pensate?

E dunque eccolo, il post bello cicciotto che non scrivevo da mesi. Ci voleva l’autunno con le sue foglie croccanti, per riportarmi qui. A pensarci, ci voleva proprio. A pensarci, sarebbe davvero divertente poter raccontare degli ultimi avvenimenti anche a Gloria.

A presto 🙂
D.

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“Sempre devi avere in mente Itaca”, e inizi l’autunno.

L’ultima volta che ci siamo salutati, avevo appena iniziato il mio percorso presso l’Ufficio Comunicazione di un’importante azienda del made in Italy. Continuavo a scrivere il mio terzo romanzo, un fantasy, e gironzolavo su libri e siti di grammatica francese e spagnola per rispolverare un po’ la lingua.

Per questo post d’inizio autunno, dopo la pausa estiva, contavo di raccontarvi un po’ di cose. Le solite cose, con la solita verve, con i progetti nuovi e di sempre. Volevo parlarvi di Uncharted 4! Di nuovi libri letti, dei vecchi manga sempre belli, di musica. Contavo di scrivere un post piuttosto lungo. Volevo parlarvi di una “forse” futura collaborazione, di nuove idee. Insomma, volevo proporvi una bella chiacchierata da arricchire con i vostri like e commenti, tanto sul blog quanto sui social network.

E invece, stamattina è successa una cosa che mi ha fatto cambiare idea, inducendomi a rimandare ancora di un po’ il post. Quello bello cicciotto che di sicuro vi aspettavate  per questo weekend.  Ve ne chiederete il perché? Sbufferete? Oppure correrete fin sotto casa mia per prendermi a sprangate di legno sulle mani? XD

Spero scegliate la prima opzione. La risposta, seppur completamente incompleta, è nello screenshot che ho fatto di parte della mia casella mail, e che vi posto qui sotto:

propostapubblicazione

Chi, cosa, dove, quando e perché? Lasciatemi riflettere e realizzare. Il prossimo post su questo blog potrebbe essere diverso da tutti quelli pubblicati fin’ora.

Con affetto,
D.

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Bonjour, buenos dìas… buongiorno! Donde yo estaba & où je suis maintenant

Bonjour!
E’ passato molto – troppo! – tempo dall’ultimo post scritto sul blog, ma questo vuol dire pure che ho molte cose da raccontarvi. Procediamo in ordine!

Ricordate il lancio di curricula in giro per il mondo? Ebbene, questa tipologia di sport ha dato i suoi frutti: sono stata assunta presso l’Ufficio Comunicazione di un’importante azienda del made in Italy e, anche se dal mio arrivo è passata poco più di una settimana, sto già facendo tanta esperienza. Le opportunità di crescita sono davvero interessanti e io ho una voglia matta di mettere a frutto tutto quel che ho imparato in questi anni di studio ed esperienza, per trasformarmi in una professionista e migliorare sempre di più.
A pensarci, mi sento un po’ come la mia Gloria in “Colazione Internazionale”. E questo blog sta evolvendo in un vero e proprio diario di bordo. Pertanto, continuiamo!

Ricordate il progetto di cui vi ho parlato mesi fa, riguardante il soggetto di un fumetto comico che avrei voluto far disegnare a mio padre (la cui vena caricaturale è a dir poco sorprendente)? Ebbene: non mi ha cagata manco di stricio xD e qui ci starebbe benissimo uno smile che ride! Gli ho comprato un taccuino per disegnare, ma niente. Per ora si limita a qualche bozzetto fatto a tempo perso sui tovaglioli in cucina. Ovvio che sia molto occupato, a causa del lavoro e dei soliti vari impegni che non mancano mai in nessuna famiglia. Tuttavia è un peccato, poiché penso che il suo stile piacerebbe davvero a tantissime persone.

Concludiamo con un evergreen: la scrittura. Procede, di notte, un po’ più lentamente del solito, poiché ora mi divido tra la “ripresa” della lingua spagnola e l’apprendimento di quella francese. Ovviamente, non si ferma. Il terzo romanzo va avanti e a breve tornerò a pubblicare qualche key-word per stuzzicare la vostra curiosità, sempre sulla pagina FB e sugli altri social. Per quanto riguarda il secondo romanzo, in valutazione presso le CE, aspetto il responso di una agenzia letteraria e pondero la partecipazione a un concorso letterario.

E voi, come ve la passate? Qualsiasi commento è più che bene accetto 😉

Alla prossima, buon weekend a tutti voi!
D.

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Un nuovo inizio: passato remoto, prossimo e… presente

¡Buenas tardes!
Perdonate l’enfasi ispanica. Sto lanciando il mio curriculum un po’ dappertutto in Europa e inizio a far confusione sulla lingua da utilizzare quotidianamente.
Ciancio alle bande, sono qui per fare il punto della situazione insieme a voi! E per parlarvi, come promesso, del mio nuovo romanzo fantasy on the road – ossia, in corso d’opera.
Eureka, stamane è finalmente avvenuto lo sblocco! Mi ero impigliata in una rete di pensieri che mi impediva di scrivere serenamente.
Tra questi, l’idea di un nuovo inizio mi spaventava un po’.

Per spiegarmi, dovrò partire da qualche settimana fa e perdermi in qualche flashback.
Passato prossimo. Il mese scorso ho completato il mio secondo romanzo fantasy, che per questioni semplificatorie, narrative e soprattutto affettive chiamerò qui provvisoriamente “MayNaGioia”. Ebbene, ho sottoposto “MayNaGioa” alla valutazione di diverse case editrici e – rullo di tamburi! – anche a un’agenzia letteraria. Leggere la biografia della J. K. Rowling al microscopio mi ha fatto riscoprire/rivalutare la funzione di questi attori editoriali che, diciamocelo, temo proprio possano saperne più di me. Dato che l’obiettivo, oltre a scrivere, è farsi venire un attacco di cuore nell’imbattersi nel proprio romanzo in libreria, ho pensato valesse la pena mettersi in gioco anche in quest’altra direzione. E veniamo al punto.

Passato Remoto. La storia di “MayNaGioia” si è conclusa. Amen. Mi inseguiva da quando avevo 15 anni. Parliamo di 11 anni fa, diamine. Ne è nata una prima versione di 201 pagine, sbocciata in una vasca da bagno asciutta nell’ottobre del 2005 e conclusasi due anni dopo alle 3:00 del mattino, tra lacrime e soddisfazione. Inviato a poche case editrici, di cui una pronta a discuterne ma – puntuale! – cambio di linea editoriale e tanti saluti. Nasce allora un progetto più grande, che vede “MayNaGioia” ingrassare di oltre 400 pagine come primo volume di una trilogia che avrebbe fatto impallidire le genealogie dell’Edda. Arrivata a 200 e passa pagine del secondo volume, tra mesi di pausa e rallentamenti vari, mi fermo: no, non posso fare questo ai miei futuri lettori. Non voglio che muoiano agonizzando a metà storia. Devo svecchiare il mio tipo di scrittura.
Arriviamo al 2011, scrivo “Colazione Internazionale”, lo auto-pubblico nel 2014 dopo dubbi e pianificazioni, e… eccomi qui. Di recente ho auto-pubblicato anche il saggio “Self-publishing: nuovi scrittori per vecchi editori?”, ma sono troppo curiosa, incasinata e desiderosa per precludermi un tentativo alla “vecchia maniera”, con l’editoria tradizionale.
Considerate che i personaggi di “MayNaGioia”, con le loro vicende personali e le loro turbe emotive (che nella versione definitiva, ora in mano alle CE, hanno arricchito la trama MA al contempo sono rovinosamente degenerate), mi hanno accompagnato fino a un mese fa. Anzi, mi camminavano davanti. Erano presenti in ogni nuovo pensiero e ogni nuovo progetto. Erano ingombranti. Considerate anche che gran parte della trama di questo romanzo non l’ho pianificato a tavolino, l’ho sognato la notte. E poi trascritto. Una dolce persecuzione.

Presente. Ma non dovevo parlarvi del nuovo progetto? Sì, e la precedente digressione (incredibilmente sintetica!)  era necessaria per trasmettervi almeno un briciolo di quel che è stato il mio passato fantasy fin qui e per farvi immaginare come mi possa sentire ora che ho la possibilità di un nuovo inizio. Un nuovo inizio che prevede un progetto grande, ma proprio grande, e incredibilmente accurato. Non so quanto tempo mi ci vorrà per completarlo, ma gli dedicherò tutto il tempo necessario per fare un buon lavoro. I protagonisti saranno due ragazzi e un uomo, i personaggi tanti, ma non troppi, ciascuno con un carattere e delle origini ben delineate e carismatiche. Vi farò innamorare di ognuno di loro, soprattutto di quelli per cui i confini tra il bene e il male non esistono.

Infine, tenendo presente la mia scarsa vena social e la mia riservatezza genetica, concludo il post con alcune informazioni “di servizio”.
Parto col dire che il progetto “Vi mostrerò i bozzetti fighissimi di luoghi e personaggi fatti da un disegnatore con la Volontà della D.” è temporaneamente saltato a causa di problematiche organizzative e logistiche. Non ci avete capito niente e va bene così. Roba da 007, insomma.
Perciò, da ora in avanti vi allieterò con dettagli sia sull’opera in corso che sul mio stato mentale (e qui spaziamo dal “Sto scrivendo!” al “Ora che ho Bloodborne, addio vita sociale” e ancora al “Ma Sanji?!”).
Continuate a seguire la pagina FB e gli altri social, e condividete tutto quel che trovate interessante! Così anche altre persone sapranno dei miei progetti, e pian piano continuerò a crescere 🙂

¡Hasta luego!

D

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“Self-publishing: nuovi scrittori per vecchi editori?” – online, gratis!

Ciao a tutti! Inizia il weekend e anche aprile, ma non sono qui per farvi uno scherzetto in stile 1° del mese. Ecco la novità: ricordate quando vi ho parlato della mia tesi di laurea, nel post precedente? Ebbene: “Self-publishing: nuovi scrittori per vecchi editori?” è finalmente online! Scaricabile gratuitamente, attualmente è disponibile al download su StreetLib Store, il negozio afferente alla piattaforma StreetLib, scelta per auto-pubblicare la mia indagine qualitativa sul self-publishing e l’editoria italiana contemporanea. Nei prossimi giorni, il file sarà disponibile anche su tantissimi altri store, che trovate in elenco a fondo pagina.
In “Self-publishing: nuovi scrittori per vecchi editori?” troverete una panoramica sulle condizioni attuali dell’editoria internazionale e (in particolar modo) italiana, un benchmarking di settore tra le principali piattaforme di self-publishing nostrane e le interviste somministrate agli scrittori ‪‎Stefano Lanciotti‬, ‪Simone Lari‬, ‎Rita C. F. Monticelli‬ e ‪‎Anna Premoli‬.

"Self-publishing: nuovi scrittori per vecchi editori?" - nuova copertina, StreetLib ed. 2016. Mille grazie, Pixabay e GIMP2 <3 .

“Self-publishing: nuovi scrittori per vecchi editori?” – nuova copertina, StreetLib ed. 2016. Mille grazie, Pixabay e GIMP2.

Sembra tutto molto bello, e in effetti lo è. Ma date un’occhiata alle “tenerissime” prima e quarta di copertina della tesi originale, quella rilegata in tre copie brossurate e saccheggiate dalla commissione:

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ELENCO DEGLI STORE ONLINE DA CUI SCARICARE
SELF-PUBLISHING: NUOVI SCRITTORI PER VECCHI EDITORI?

24 ore:
IBS
LaFeltrinelli
StreetLib store

24/48 ore:
Amazon KDP
GooglePlay
IbookStore
KoboBooks
Nubleer

24/72 ore:
24symbols
Bajalibros
Bookmate
Casa del libro
Gandhi
Scribd
Tolino.de

+72 ore:
9am.it
Artcivic.com
Barnes & Noble
Bezkartek.pl
Bible.it
Bidi.la
Bookolino.com
Bookrepublic.it
Decalibro.it
Dottorebook.com
Ebook.it
Ebooklife.it
Ebookstore.sony.com
Evribook.com
Excalibooks.com
Feedboks.com
Harmankitap.com
Hoepli
Il giardino dei libri
Kitabyte.com
Leamos.com
Libreriaebook.it
Libreria Rizzoli Corriere
Libreriauniversitaria
Librisalus.it
Librisite.com
Librouniversitario.it
Macbook
Macrolibrarsi.it
Medialibrary.it (biblioteca/library)
Mrebook.it
Mystore.biblon.it
Nineva
Omniabuk.com
Overdrive.com
Perubookstore.com
Playster.com
Readdict.net
Sanpaolostore.it
Sebina.it (biblioteca/library)
Thefirstclub.net
Txtr.com
Ultima Books
Unilibro.it
Webster.it
Winvaria.it

 

Buona giornata, e al prossimo aggiornamento!
Ci aspetta un mese pieno di novità 😉
D. A.

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Un’epopea chiamata LAUREA SPECIALISTICA

Dopo una quantità non numerabile di giorni trascorsi davanti al computer per la stesura dell’elaborato e dopo una quantità minore – seppur costosa – di viaggi in treno verso Roma, pare che a laureo mi marzo. O che a marzo mi laureo. Un po’ tutte e due, dipende dalla vostra salute mentale (la mia è in equilibrio precario). Rincorrere professori e scadenze è uno sport fin troppo sfiancante in Italia. Quindi, sebbene non starò qui a raccontarvi nel dettaglio quanto sia stato faticoso,  non me ne vogliate se paragono gli ultimi sei mesi di studio a un’epopea. Essendo affezionata a Tolkien mi sento un po’ Frodo anch’io, con una tesi da portare a Mordor e da bruciare nel monte Fato, quello che c’è all’università La Sapienza (sono certa che lo conoscono in molti).

A dirla tutta, la tesi non verrà bruciata affatto. Anzi. Essendo un’analisi dell’editoria italiana contemporanea e dell’impatto che il self-publishing ha portato nel settore, intendo auto-pubblicarla. Dopo la discussione – come ho già anticipato su diversi social – prenderò contatto con la piattaforma che ho già individuato e procederò con la pubblicazione e la diffusione gratuita in formato digitale, che ci piace tanto. Intanto, andrò avanti con i nuovi progetti in corso. Dove eravamo rimasti?

  • Il mio secondo romanzo è concluso, e un giorno scriverò un racconto su come è nato e come è stato scritto. Altro che epopea. Non vi anticipo null’altro se non il genere, fantasy, con la decisione che anche i miei prossimi progetti andranno in questa direzione. Non mi sento ancora pronta per tematiche differenti e più realistiche, ma non mi precludo la possibilità di sperimentare nuovi generi in futuro, quando la mia scrittura sarà maturata ancora di più grazie al dono dell’esperienza.
    Come pubblicherò? Bella domanda. La tentazione di lanciarmi ancora una volta con il self-publishing è forte. Tuttavia, ho una serie di idee per la promozione del libro che rischierebbero di essere indebolite se pubblicassi in primavera. Da qui, la decisione di proporre il romanzo a poche CE durante i prossimi mesi e la pianificazione di una campagna di comunicazione (prevista per il prossimo autunno) nel caso non ottenessi alcuna proposta. Qualora andasse in porto quest’opzione, sentireste parlare del mio nuovo romanzo a partire dal mese di settembre.
  • E intanto? Come solito, non me ne starò con le mani in mano. Di recente ho scoperto che mio padre ha un talento incredibile: il disegno. Mi era già nota la sua vena caricaturale, ma non avevo capito fino a che punto fosse capace di disegnare finché mia nonna non ha ritrovato un vecchio fascicolo, risalente a un periodo in cui la mia presenza su questo mondo non era neppure in programma (i primi anni ’80). Mio padre è un uomo tranquillo, ama i videogames e odia la politica italiana. Disegna con aria attenta e pacifica, ma come se fosse sotto effetto di LSD. Quindi, ho intenzione di ingaggiarlo.
    Molti di voi conoscono già la mia passione per i manga. Qualche anno fa, ideai un soggetto per un fumetto comico che adesso intendo approfondire perché lui possa disegnarlo. Non ho idea di quanto tempo ci vorrà né di come si faccia, ma il bello delle sfide è proprio il salto nel buio, coi brividi che ne conseguono.
  • Infine, parte la progettazione del mio futuro terzo romanzo (se consideriamo la tesi come un saggio) e l’accumulo di taccuini in carta riciclata in camera mia. Sempre di genere fantasy, ma con un progetto alla base molto più complesso.

Ah, giusto. Durante tutto questo, lancerò il mio CV in giro per l’Italia e il mondo. Ora che mi laureo in Scienze Specialistiche della Sopravvivenza presso l’Università degli Studi di Mordor, è tempo di trovare un lavoro con le palle.

E’ stato un piacere tornare a scrivervi 🙂 aspetto i vostri commenti all’articolo per sapere cosa ne pensate e come ve la passate!

D. A.

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