Un nuovo inizio: passato remoto, prossimo e… presente

¡Buenas tardes!
Perdonate l’enfasi ispanica. Sto lanciando il mio curriculum un po’ dappertutto in Europa e inizio a far confusione sulla lingua da utilizzare quotidianamente.
Ciancio alle bande, sono qui per fare il punto della situazione insieme a voi! E per parlarvi, come promesso, del mio nuovo romanzo fantasy on the road – ossia, in corso d’opera.
Eureka, stamane è finalmente avvenuto lo sblocco! Mi ero impigliata in una rete di pensieri che mi impediva di scrivere serenamente.
Tra questi, l’idea di un nuovo inizio mi spaventava un po’.

Per spiegarmi, dovrò partire da qualche settimana fa e perdermi in qualche flashback.
Passato prossimo. Il mese scorso ho completato il mio secondo romanzo fantasy, che per questioni semplificatorie, narrative e soprattutto affettive chiamerò qui provvisoriamente “MayNaGioia”. Ebbene, ho sottoposto “MayNaGioa” alla valutazione di diverse case editrici e – rullo di tamburi! – anche a un’agenzia letteraria. Leggere la biografia della J. K. Rowling al microscopio mi ha fatto riscoprire/rivalutare la funzione di questi attori editoriali che, diciamocelo, temo proprio possano saperne più di me. Dato che l’obiettivo, oltre a scrivere, è farsi venire un attacco di cuore nell’imbattersi nel proprio romanzo in libreria, ho pensato valesse la pena mettersi in gioco anche in quest’altra direzione. E veniamo al punto.

Passato Remoto. La storia di “MayNaGioia” si è conclusa. Amen. Mi inseguiva da quando avevo 15 anni. Parliamo di 11 anni fa, diamine. Ne è nata una prima versione di 201 pagine, sbocciata in una vasca da bagno asciutta nell’ottobre del 2005 e conclusasi due anni dopo alle 3:00 del mattino, tra lacrime e soddisfazione. Inviato a poche case editrici, di cui una pronta a discuterne ma – puntuale! – cambio di linea editoriale e tanti saluti. Nasce allora un progetto più grande, che vede “MayNaGioia” ingrassare di oltre 400 pagine come primo volume di una trilogia che avrebbe fatto impallidire le genealogie dell’Edda. Arrivata a 200 e passa pagine del secondo volume, tra mesi di pausa e rallentamenti vari, mi fermo: no, non posso fare questo ai miei futuri lettori. Non voglio che muoiano agonizzando a metà storia. Devo svecchiare il mio tipo di scrittura.
Arriviamo al 2011, scrivo “Colazione Internazionale”, lo auto-pubblico nel 2014 dopo dubbi e pianificazioni, e… eccomi qui. Di recente ho auto-pubblicato anche il saggio “Self-publishing: nuovi scrittori per vecchi editori?”, ma sono troppo curiosa, incasinata e desiderosa per precludermi un tentativo alla “vecchia maniera”, con l’editoria tradizionale.
Considerate che i personaggi di “MayNaGioia”, con le loro vicende personali e le loro turbe emotive (che nella versione definitiva, ora in mano alle CE, hanno arricchito la trama MA al contempo sono rovinosamente degenerate), mi hanno accompagnato fino a un mese fa. Anzi, mi camminavano davanti. Erano presenti in ogni nuovo pensiero e ogni nuovo progetto. Erano ingombranti. Considerate anche che gran parte della trama di questo romanzo non l’ho pianificato a tavolino, l’ho sognato la notte. E poi trascritto. Una dolce persecuzione.

Presente. Ma non dovevo parlarvi del nuovo progetto? Sì, e la precedente digressione (incredibilmente sintetica!)  era necessaria per trasmettervi almeno un briciolo di quel che è stato il mio passato fantasy fin qui e per farvi immaginare come mi possa sentire ora che ho la possibilità di un nuovo inizio. Un nuovo inizio che prevede un progetto grande, ma proprio grande, e incredibilmente accurato. Non so quanto tempo mi ci vorrà per completarlo, ma gli dedicherò tutto il tempo necessario per fare un buon lavoro. I protagonisti saranno due ragazzi e un uomo, i personaggi tanti, ma non troppi, ciascuno con un carattere e delle origini ben delineate e carismatiche. Vi farò innamorare di ognuno di loro, soprattutto di quelli per cui i confini tra il bene e il male non esistono.

Infine, tenendo presente la mia scarsa vena social e la mia riservatezza genetica, concludo il post con alcune informazioni “di servizio”.
Parto col dire che il progetto “Vi mostrerò i bozzetti fighissimi di luoghi e personaggi fatti da un disegnatore con la Volontà della D.” è temporaneamente saltato a causa di problematiche organizzative e logistiche. Non ci avete capito niente e va bene così. Roba da 007, insomma.
Perciò, da ora in avanti vi allieterò con dettagli sia sull’opera in corso che sul mio stato mentale (e qui spaziamo dal “Sto scrivendo!” al “Ora che ho Bloodborne, addio vita sociale” e ancora al “Ma Sanji?!”).
Continuate a seguire la pagina FB e gli altri social, e condividete tutto quel che trovate interessante! Così anche altre persone sapranno dei miei progetti, e pian piano continuerò a crescere 🙂

¡Hasta luego!

D

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Informazioni su Daniela Apparente

Writer, reader, gamer, traveler, eater.
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2 risposte a Un nuovo inizio: passato remoto, prossimo e… presente

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