Scrivere, questione di viscere

Sto imparando che il cervello di uno scrittore funziona come lo stomaco di un ingordo. Come quando pensi di aver dimenticato le patatine fritte del giorno prima, ed ecco che invece ritornano in gran stile con un bel rutto.
Ora, non fraintendete: ai miei amici è noto quanto sia impossibile, per me, eseguire tali performance gutturali. Ci riuscivo, un tempo, nella dorata gioventù. Oggi, per fortuna, riesco bene nelle “eruttazioni narrative”: quelle per cui ti risale alla mente quel dettaglio che potrebbe fare la differenza in uno scritto, ma che non avevi annotato sul taccuino perché impegnata a far altro.

Come si dice? Scrivere è davvero una questione di viscere.

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Informazioni su Daniela Apparente

Writer, reader, gamer, traveler, eater.
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