Location CoIn: London&co.

Ci sono passate un sacco di persone: da quelle in carne e ossa come i Sex Pistols, Jack London e Alfred Hitchcock, fino a Sherlock Holmes, Peter Pan e l’occhialuto Harry Potter. Non importa tanto chi siate e in quanti siate: la grande Londra vi accoglierà, inghiottirà e metabolizzerà come un succoso ghiacciolo all’amarena. Più che felice d’essere assimilato da un organismo del genere.

L’antica Londinium oggi è una città multietnica, la più popolosa dell’Unione Europea. Trabocca di storia, cultura, folklore e quant’altro riesca a rendere attraente un muffin a base di annali da biblioteca spessi quattro dita. Se volessi dirvi tutto quel che c’è da dire a riguardo, ci impiegherei una notte intera. E considerando che domani dovrò andare a lavoro, l’idea è – purtroppo – da scartare.
Posso parlarvi di un punto sulla mappa, però, ben noto a molti: la culla della cultura alternativa, Camden Town.

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E’ proprio qui che Gloria, la protagonista di “Colazione Internazionale”, spende la maggior parte del suo tempo libero. Trascinata per le strade del quartiere dai suoi amici e coinquilini, godrà a pieno della vita notturna che anima la zona del Camden Lock.
Ed è sempre qui che la musica non ha pietà, e cresce di volume: al pub “Junkie Monkey” si esibiscono gruppi esordienti e scatenati, in cover e azzardi sinfonici che raccolgono il meglio della strada. Senza regole, senza una melodia ben precisa: l’importante è improvvisare, improvvisare le note e soprattutto la vita. E’ questo che fanno i componenti del gruppo rock della storia, i Four Saintly Beasts: suonano, e si improvvisano padroni delle proprie vite. E ci riescono. Tre ragazzi e una ragazza, uniti da un legame basato rafforzato proprio dalle diversità di ciascuno. Quattro gusti inconfondibili, che uniti stordiscono. Come un rullo di tamburi, o lo stridio dei piatti.
Oltre a suonare basso, violino e quant’altro, toccheranno con maestria le corde emozionali più nascoste di chi, come Gloria, stenta a uscire dalla fortezza di ghiaccio in cui è rinchiuso. Sono anche loro ingredienti di quel balsamo che l’aiuterà a sciogliersi. Sono delle “bestie”, dopotutto: il loro compito è mostrarci com’è lasciarsi andare… e improvvisare.

«Be honest, don’t go back on yourself. Still persist, still hurt yourself, that’s what the beasts do.
No one on Earth loves sorrow, only the beast do. Are you a beast too?
»

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Informazioni su Daniela Apparente

Writer, reader, gamer, traveler, eater.
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