Location CoIn: Giugliano

C’era una volta Gloria, ragazza disincantata e pessimista, che scelse di mollare tutto e tutti per andare a studiare giornalismo a Londra. Ma da dove è partita?

Giugliano in Campania

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La protagonista di “Colazione Internazionale” vive nella città di Giugliano in Campania, in provincia di Napoli. E’ il comune non capoluogo di provincia più popoloso della nazione. E ciò lo rende – a mio parere – il comune più trafficato d’Italia. Forse d’Europa.
La città è ricca di potenziale. Potrebbe essere nota alla cronaca nazionale per tanti buoni motivi, se solo le cose cambiassero. Da così a così.
Cattiva gestione dei rifiuti, microcriminalità e camorra, malasanità e disoccupazione. Uno specchietto dell’Italia fotografata in questo momento, insomma. Ma concentrata.
Dal 2011 le cose sono leggermente migliorate, ma… quando ieri pensavo a cosa scrivere in questo post, mi sono detta: dai, di’ a tutti che le cose sono decisamente cambiate in meglio! Vantati della città dove vivi e dalle fiducia, dopotutto è qui che sei cresciuta e sei divenuta ciò che sei.
Non rinnego questo, piuttosto sottolineo un fatto. Ossia, che da qualche giorno qualcuno ha ricominciato a bruciare i rifiuti. Di certo non hanno mai smesso, è per questo che la chiamano “Terra dei Fuochi”. Ma era quasi un anno che quell’odore acre e malefico non si infiltrava nella mia camera, attraverso le finestre. Anche all’alba, è incredibile. Ci metto 40 minuti d’auto per andare a lavoro, e oggi ho dovuto lottare per tutto il tempo col puzzo che invadeva la zona di Licola e Varcaturo.
C’è un ricordo che difficilmente cancellerò. Un anno prima del diploma, il liceo che frequentavo era costantemente assediato dai rifiuti. Davanti l’istituto, nei pressi, alle spalle, ovunque. Una mattina, la mia classe e altre si mossero fino al comune assieme ai cittadini, esasperati: pensai che fosse davvero bello, profondamente, lottare tutti assieme per il bene del posto che ci aveva accolto. Mi volsi a destra, e vidi gente di ogni età contestare con foga le istituzioni spesso indifferenti o impotenti. Mi volsi a sinistra, e vidi gente gettare a terra carte e rifiuti vari. “Per protesta”.
Allora compresi: il problema è tra di noi. Probabilmente, neppure il buon vecchio Sun Tzu troverebbe una buona strategia per scovare e sconfiggere il “nemico”, questa volta.

La prima volta che ho sentito nominare la Terra dei Fuochi ero poco più di una ragazzina. Mi domandai se non si trattasse di un mondo fantasy dove le persone fossero in grado di esercitare la magia del fuoco; tutti con le braccia al cielo, ogni notte, a far esplodere lacrime di luce d’ogni colore per testimoniare l’esistenza di una grande tribù.
Col tempo ho capito che quei fuochi le seppelliscono, le persone. O comunque complicano parecchio la vita. E la terra non c’entra niente, no. Ciò che dovremmo temere non è la Terra, ma la Gente dei Fuochi.

Siamo un nido ricco di poesia, storia, tradizioni e cultura. Potenziale. Dovremmo bruciare di passione, è questo che ci auguro. Ma se invece a bruciare fossimo noi, e non i nostri ideali… allora, auguro a tutti di trovare un posto dove scappare.
E’ per questo che anche Gloria è scappata a gambe levate dalla città, e forse mai fuga fu più nobile. Perché la vita è unica e preziosa, e non va sprecata.

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Informazioni su Daniela Apparente

Writer, reader, gamer, traveler, eater.
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