Incancellabile Tienanmen

Tianasquare (1)

Vorrebbero cancellarla dai libri di storia e dalle immagini sul web. Vorrebbero che nessuno se ne interessasse davvero. Il regime cinese forse ignora il fatto che una colpa del genere non può essere censurata: ebbene, nonostante siano passati 25 anni da quel 4 giugno 1989, noi ricordiamo ancora. Io ricordo, nonostante all’epoca fossi poco più di un feto nella pancia di mia madre.

Il Massacro di Piazza Tienanmen è avvenuto in quel periodo noto come “Autunno delle Nazioni”. Anche gli studenti, gli intellettuali e gli operai della Repubblica Popolare Cinese volevano protestare contro la repressione, il controllo e la corruzione del regime comunista del Politburo.
Volevano la rivoluzione, volevano l’evoluzione. E il risultato è stato un massacro.
Oltre 2500 vittime, migliaia di feriti. Il governo cinese ci prova ogni anno, a insabbiare l’argomento; a buttare la cosa sul generico, insistendo sulla natura criminale degli insorti dell’89. Non dissidenti, “criminali”.

Oggi siamo nel 2014. L’artista Guo Jian, ex dimostrante di Tienanmen, ha realizzato una scultura commemorativa della strage raffigurante la piazza in questione ricoperta da 160 kg di carne trita. Lui era tra i dissidenti, quel lontano 4 giugno. Cosa diavolo devono aver visto i suoi occhi, per riprodurre un’opera del genere?
Di recente, Guo Jian è stato prelevato dalla sua casa nel Songzhuang ed è stato arrestato. Lo stesso accade per tutti gli artisti e attivisti che provino a esprimere dissenso nei confronti del regime. Leggete qualche report da Amnesty International e compagnia, ne troverete di tutti i colori.

Siamo nel 2014, e i motori di ricerca e i social network più famosi continuano a essere oscurati dai tentacoli della censura in occasione dell’anniversario-tabù.
Siamo nel 2014, e la Cina è una potenza economica impressionante. Ma se la fa sotto non appena qualcuno rievoca quel maledetto “incidente” di piazza Tienanmen. Alla faccia dell’evoluzione. Mi sembra di star parlando di un castello di sabbia.
Siamo nel 2014, sono trascorsi 25 anni dalla strage del 4 giugno 1989: non potrò certo cambiare le cose poiché, purtroppo, non ne ho il potere. Sono troppo piccola rispetto al resto del mondo.

Però, sono qui e non dimentico. E so che anche voi non dimenticherete.

"The Square", di Guo Jian

“The Square”, di Guo Jian

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Informazioni su Daniela Apparente

Writer, reader, gamer, traveler, eater.
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